Coltivare legumi a cottura rapida

Coltivare legumi a cottura rapida

I legumi possono richiedere fino a 24 ore di ammollo e tempi di cottura superiori a 1 ora. Questi sono tra i fattori principali che scoraggiano il consumo di legumi, così come evidenziato dai fogli informativi della FAO Health Benefits of Pulses e Nutritional Benefits of Pulses.

La richiesta di legumi a cottura rapida è il risultato della crescente domanda mondiale di cibo a cottura rapida e del desiderio delle persone di passare minor tempo in cucina. I lunghi tempi di cottura hanno inoltre incidono notevolmente sul consumo di energia, specialmente in molti dei paesi in via di sviluppo, in cui l’energia usata per cucinare proviene principalmente dal legno. Ciò rappresenta anche una delle principali minacce per la vita e un incentivo alla deforestazione.

I lunghi tempi di cottura possono alla fine portare ad un allontanamento dai legumi a favore di altre fonti di cibo più facili da trasformare, con effetti negativi sulla salute. Ciò è particolarmente evidente in continenti come l’Africa dove i legumi sono la fonte di proteine più importante e dove carenze nutrizionali come l’anemia sono molto diffuse.

I ricercatori del Servizio di Ricerca sull’Agricoltura del Ministero dell’Agricoltura USA (ARS – USDA), Karen Cichy (genetista dei fagioli secchi), Michael Grusak (fisiologo vegetale) e Raymond Glahn (fisiologo), stanno esplorando il potenziale delle coltivazioni, che normalmente si concentra sull’ottenimento di maggiori rese o sul miglioramento della resistenza ai parassiti, per ottenere delle varietà di legumi a cottura rapida.

Il lavoro di questi ricercatori si concentra sul controllo genetico dei tempi di cottura per i fagioli secchi e sulle conseguenze nutrizionali della cottura rapida. Gli sforzi dei ricercatori sono stati ripagati, in quanto hanno scoperto un tipo di fagiolo che, dopo un ammollo di 12 ore, cuoce in soli 15 minuti. I ricercatori stanno anche lavorando per determinare il meccanismo all’origine della caratteristica della cottura rapida.

Maggiori informazioni sui risultati della ricerca nell’articolo “The Quest for Quick Cooking Beans”  di Robin Meadows.

Fonte: FAO