La nutrizione globale e la sicurezza alimentare dichiarano i nuovi eventi programmati all’Assemblea Generale delle Nazioni Unite. Pertanto, il 10 febbraio, verrà celebrata la Giornata mondiale dei legumi, in omaggio ad un alimento sano e nutriente, ricco di proteine e fonti di vitamina B, magnesio, potassio, fosforo e zinco e la cui coltivazione contribuisce alla produzione agricola sostenibile ; ogni 7 di giugno, verrà inoltre celebrata la Giornata mondiale della sicurezza alimentare, evidenziando un problema sempre più importante nei sistemi alimentari altamente interconnessi di oggi.

La giornata annuale dei legumi prende vita anche grazie al successo ottenuto durante ll’Anno internazionale dei legumi organizzato dalla FAO nel 2016. In media, i cereali che vengono piantati dopo aver coltivato i legumi producono 1,5 tonnellate in più per ettaro rispetto a quelli la cui coltivazione non è preceduta dalla piantagione di questo alimento, che equivale all’effetto di 100 kg di fertilizzante azotato.

Per quanto riguarda la Giornata della sicurezza alimentare, si ricorda che gli alimenti nocivi causano più di 200 malattie in tutto il mondo che colpiscono la salute di circa 600 milioni di persone ogni anno, soprattutto i bambini piccoli e coloro che vivono in aree del mondo a basso reddito.

Inoltre, la FAO e il Segretariato dell’International Plant Protection Convention (IPPC) hanno accolto con favore l’annuncio del 2020 come Anno internazionale della salute delle piante. E se circa il 40% delle colture alimentari si perdono ogni anno nel mondo a causa di parassiti, diviene una priorità promuovere le piante sane dal momento che, le loro malattie, comportano una spesa economica di circa 220.000 milioni dollari annuali nel mondo e, gli insetti invasori, circa 70.000 milioni.

La Finlandia è stata uno dei paesi che ha proposto nel 2015 la celebrazione di questo Anno internazionale all’organo di governo della Convenzione internazionale per la protezione delle piante. Nel luglio 2017, la Conferenza della FAO ha adottato una risoluzione a sostegno della proposta.

Fonte: FAO